L’inizio
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L’inizio

Ho iniziato ad avere a che fare con le carte fin da bambina, già mia nonna faceva le carte e io ero affascinata da questo mondo.

Ma essere affascinata da questo mondo non significa saper fare le carte, per essere bravi nel fare un ottima divinazione devi essere portato, è un dono che non tutti abbiamo, può essere tramandato ma senza quel dono e quel sesto senso non si farà mai una lettura di carte corretta, perché leggere la carte non significa che le mescoli e ne butto giù un po’ e poi le leggo una per una, non funziona cosi.

Prima cosa bisogna concentrarsi sulla persona a cui devi fare le carte e da li cominci a mescolare ponendo la domanda ma solo quando davvero sarai pronta potrai cominciare la lettura, li la cosa è diversa ci sono molti modi per mettere giù le carte, a croce a piramide ecc. ma non è il modo in cui le metti puoi tirarle giù come ti viene in quel momento, perché non sei tu ma il tuo spirito guida e la tua dote che ti guidano e da li in poi comincia la lettura, ma non leggi carta dopo carta, le parole vengono da dentro una dietro l’altra e la tua dote adesso che parla per te, la tua sensitività, la tua guida.

È un mondo affascinante dove il mistero è fantastico ed in più, quando sai che fai felici dei clienti, ti si riempie il cuore di gioia.

La prima volta che ho fatto le carte le ho fatte su me stessa, lo ricordo ancora avevo circa quattordici anni, comprai il giornalino Astrella e dentro c’era un mazzo di tarocchi, cominciai a interrogarli di continuo, non mi fermavo ero curiosa, avevo disposto di nuovo le carte sul tavolo quando squillò il telefono di casa quindi andai a rispondere, ma quando tornai per leggere le carte le trovai chiuse in mezzo al libro, mi spaventai moltissimo.

Il giorno dopo lo dissi a mia nonna è cosi mi spiegò che quello non era un gioco ma una divinazione e che avevo approfittato delle carte e quindi le avevo offese.

Mi fece la ramanzina ma avevo capito la lezione, cosi cominciai con il suo aiuto a capire, sia come farle ma specialmente come usare il mio dono, e lei con amore e pazienza lo fece.

Cosi incomincia a fare le carte alle amiche, insomma cercavo a modo mio di aiutare chi voleva sapere il futuro e andai avanti per anni.

All’età’ di diciassette anni cominciarono i sogni premonitori, mi spaventavano molto, non capivo e cosi sempre nonna Pina mi spiegava, ma a volte erano sogni di cose che poi nell’arco di poco tempo accadevano ma non riguardavano me come persona, ma le persone a cui volevo bene.

Poi cominciò il periodo di sognare i defunti, mi parlavano mi dicevano cose che non potevo sapere, davano numeri in sogno, la dote stava crescendo sempre di più, ciò mi faceva piacere.

Andando avanti nel tempo le doti aumentavano ma finalmente cominciavo a capire e a interpretare le cose che mi accadevano intorno, nel frattempo mi dilettavo sempre a leggere la carte solo agli amici.

Poi i sogni cambiarono e cominciai ad avere sogni premonitori sulla gente che doveva venire a mancare e ciò mi feriva moltissimo, ma la mia nonna mi spiegava che la mia dote era vasta è dovevo accettarla cosi come era.

Imparai con il tempo a gestire la sensitività che cresceva dentro di me, incominciai anche ad avere piano piano il mio piccolo bagaglio di esperienza che stava crescendo sempre di più.

Cominciai a usare la mia dote sia come sensitiva e cartomante e incominciai a effettuare i miei primi rituali, allora piccoli riti, anche li non è stato semplice perché ripeto con tutto ciò, sia le carte che la magia, non ci si gioca mai.

Cominciai con il rituale della noce, piccolo rito che serviva a ricongiungere due persone che si erano allontanate, ma anche lì come con le carte non compri un rituale e lo fai, non funziona cosi, ci vuole non solo la dote e la sensitività ma anche molta concentrazione e ripeto, senza mai pensieri negativi.

Con il tempo i rituali cominciai a farli sempre più spesso ma solo se veramente servivano, non bisogna mai esagerare, mia nonna me lo diceva sempre.

Conosco rituali sia antichi e spiccioli che grandi rituali, un bel bagaglio di esperienza che puoi solo usare per aiutare gli altri, un ottima cartomante che effettua anche dei rituali deve avere un ottima protezione su se stessa questo è importante e in più deve purificarsi ogni giorno perché quando fai riti o leggi le carte qualche negatività la si prende quindi, siccome bisogna essere sempre puri dentro, la cartomante deve salvaguardarsi.

A volte capita che faccio i consulti al telefono e avverto la negatività della persona con cui sto parlando, magari la cliente non sa di averle ma chi sente queste cose le avverte subito, io ad esempio comincio a sbadigliare in modo strano, e credetemi è complicato fare le carte cosi, ma può succedere, a volte senti anche dei brividi sui capelli o sulla schiena dipende da quanto una persona è negativa.

Purtroppo ci sono persone sensibili che le negatività se la prendono involontariamente.

Quando questo capita dico alla persona di farsi un bagno con il sale grosso che purifica.